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Cane culo

Qui in ufficio me la spiegano come una crisi ormonale.
è che stanotte ho fatto un gran sogno.
un gran sogno porco direi. e mi sogno svegliato felice.
felice di venire in ufficio.

comunque mi accompagna in stazione mio babbo,
che era gia abbastanza tirato perchè alle 8.30 ci staccano
l'acqua calda, e se lui non si lava i capelli con l'acqua
calda tutte le mattine succede qualcosa di brutto.
non saprei cosa.
e in stazione mi accascio sulle panche di legno anni antichi
della sala d'aspetto, con quella luce gialla delle lampade liberty,
che si mischia selvaggia col bianco, primo mattino, delle
porte a vetri e legno.
e questa tipa un po punk che mi ammicca, e dagli auricolari
spaccano fuori i system, e fa sempre piacere battere il tempo
anche per lei.
ok treno, pisolo dieci minuti.
fidenza. tranquillo tranquillo arrivo sul binario per il mio bel
regionale in perfetto orario, otto e trenta.
sento che l'interregionale che prendo di solito, otto e venti
è in ritardo di cinquanta minuti. e fa molto piacere.
Tanta gente, tutta quella che avrebbe preso
l'interregionale, tutti nei cappotti, i fumini del vapore che
escono dalle loro bocche, mi faccio strada.
e poi lì, sul binario non un culo, ma IL culo.

con tutto il rispetto di questo mondo,
ero fuori di me.

forse era a mandolino, dentro quei jeans, ma non di
quelli piccoli fini. era decisamente volgare. e quella camminata
un po sbilenca, che mi sono costretto a tenere la
distanza di sicurezza. Stava sù da solo, ma si
reggeva a fatica, chiedeva implorava una mano
"ti prego, mi sento cadere, aiutami tu..."
e tu una mano cel'avresti messa, altro che mano
porca puttana. Tondo, una curva o due.
semplice e di quella consistenza che non saprei dire
iper-reale e tridimensionale, con quella texture blu-azzurro
dei jeans lavati con l'ammoniaca. praticamente
della carne che sublima nella perfezione virtuale,
mantenendo il calore del sangue e la poesia dell'intero
essere umano, che sicuramente vive per scarrozzare
quelo culo.

e poi vederla con quei mezzi
tacchi allontanarsi tanto selvaggia quanto disarmonica.
Un istinto animale, fatto culo. addio.

ok stamattina in ufficio ho il resoconto era
dettagliato, mi dicono che ho una crisi ormonale.
e si spiegherebbe il sogno, e il fatto che adesso
continuo a perdere bava.
- sarà che sono quindici giorni che non vai a roma, simo?
- si ma stasera roma viene da me.
- e se è indisposta?

a questo punto è scattata una discussione fra maschi rozzi.
quella delle 9.13 del venerdì mattina.
avevo trovato il mio degno compagno di merende.






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